Tablet: istruzioni generali per l'uso

Come utilizzare il tablet se sei inesperto

In questo articolo voglio trasmetterti i concetti principali da sapere per utilizzare il tuo tablet. Se anche tu non hai dimestichezza con i dispositivi elettronici potrai imparare alcune nozioni di base importanti per migliorare il tuo approccio con questi apparecchi. Troverai anche alcuni termini di uso comune con cui dovrai familiarizzare prima possibile. Se ti senti un "esperto", ti invito comunque a proseguire nella lettura perché a volte anche chi utilizza già da un po' il tablet potrebbe scoprire di non conoscere alcuni dettagli. Vediamo quindi insieme le principali cose da sapere per utilizzare al meglio il tuo tablet, ma per estensione anche il tuo smartphone.

Ormai i dispositivi sono quasi tutti strutturati per essere compresi dalla maggior parte degli utenti, ad esempio tramite dei suggerimenti in tempo reale che ti indicano come fare una determinata azione. Il punto è che le chiavi per utilizzare un dispositivo elettronico quando non si è esperti sono essenzialmente 3:

  • Leggi per capire cosa stai facendo, dove sei, e il perché. Molto spesso basta leggere bene le informazioni che il display ti mostra per superare i “problemi”.

  • Chiedi ad un esperto le informazioni che ti mancano. Essendo esperto probabilmente capirà la domanda anche se la formuli in modo non del tutto corretto. Inoltre essendo esperto probabilmente ti indicherà come fare considerando le tue capacità e le tue conoscenze, NON come farebbe lui (arabo per te).

  • Non chiedere ad un finto esperto le informazioni che ti mancano. Ti confonderà le idee e basta. Essendo inesperto non è detto che comprenda la domanda da te formulata, ma peggio ancora ti indicherà quella che secondo lui è la soluzione (se la conosce), senza tener conto delle tue conoscenze. Risultato? Un disastro.
    Chiederesti ad un meccanico come cucinare una torta sacher? Se lo fai non mi invitare.

 

IL DISPLAY

Il display è un LCD con “touchscreen”, letteralmente “tocco/schermo”. Che cosa ti fa venire in mente la parola “tocco”? Deve farti venire in mente qualcosa di delicato ma netto, non un tocco parziale o incerto. In pratica: vuoi toccare un comando sul display? Toccalo col polpastrello dell’indice in modo fermo ma leggero. Tutto qui. Hai mai visto quelli che premono molto forte il display come se più premi più è probabile che azzecchi il comando giusto? Ecco.... non lo fare, ti prego.

Oltre al tocco in sé c’è anche un secondo aspetto fondamentale: la durata del tocco. Se infatti devo dare un comando toccando un elemento (si dice tappando, il tocco è il Tap) è sufficiente un tap di una frazione di secondo; se invece devo ad esempio spostare un elemento (come l’icona di un’app) dovrò tappare e mantenere la pressione col dito fino a poter spostare trascinando l’elemento. Te ne accorgi perché si sposta l'elemento.

Lamentele frequenti

“Ma non mi trovo bene col dito; ho le dita troppo grosse, piccole, lunghe, corte, grasse, secche etc…” Sono solo scuse; puoi imparare come tutti e il display è perfettamente in grado di riconoscere il tocco di chiunque.

“Ma il display si sporca col dito e mi fa schifo…” Certo, le dita lasciano traccia degli acidi, tuttavia se hai una pellicola protettiva buona, probabilmente non lascerai traccia, in caso contrario ogni tanto lo pulisci come fanno tutti.

“Ma io a volte premo e non succede nulla…” I casi sono due: o hai toccato in modo non netto l’icona o l'elemento e quindi non è successo nulla, oppure lo hai premuto ma il tablet sta ancora ragionando e a livello visivo non è ancora apparso nulla. In ogni caso non iniziare, ti prego, a toccare a ripetizione il comando come se non ci fosse un domani, NON stai aiutando il tablet, lo stai affogando perché gli dai uno stesso comando 10-12 volte e lui non è contento. Attendi un attimo e cerca di capire cosa sta accadendo, abbi pazienza.

“Ma io non ho pazienza in generale figuriamoci col tablet…” Bene, hai appena capito che il tablet non fa per te, quindi, risolto il problema.

“Mi rimangio quello che ho detto, ho pazienza ma voglio usare la penna capacitiva al posto delle dita…” Sul mercato ce ne sono in quantità spropositate di penne capacitive. Tieni conto che il tablet è progettato per funzionare col tocco delle dita, non c’è nulla di più naturale per lui, senza parlare della comodità tua che non devi stare a portarti dietro sempre la penna capacitiva. Io la sconsiglio, ma fai come ti pare.

I CONNETTORI

Hai presente i “buchini” che vedi lungo i lati del tablet? Bene, tutti ne hanno di solito due: uno per le cuffie (jack audio) e uno per l’alimentazione (micro usb o specifico) che serve anche per il collegamento ad esempio al pc. Se hai un modello più evoluto potresti avere anche un connettore per collegare il tablet ad una tv (micro hdmi), utile se vuoi vedere sulla tua tv le tue foto, i tuoi video o altro. 

I connettori sono delicati, mettitelo in testa. Non devono essere forzati e ogni volta che colleghi o scolleghi il cavetto cerca di essere preciso e delicato. Inoltre meno polvere ci entra meglio è.

I PULSANTI

Nella maggior parte dei casi avrai questa situazione: pulsante INDIETRO, pulsante HOME, pulsante APP RECENTI.

INDIETRO

Come facilmente puoi intuire serve per tornare indietro da un’operazione, da una pagina, da un’applicazione aperta, ha un gran numero di utilizzi, sempre per tornare indietro dopo un’azione.

HOME

È il tasto che ci riporta alla nostra pagina principale (home page), è la tua ancora di salvezza quando non sai più dove sei finito. Tenendolo premuto in alcuni sistemi Android si attiva Google Now (sappilo). In altri casi in cui non è presente il tasto App recenti, tenendo premuto i tasto Home si aprirà la schermata delle App recenti, dipende dal modello.

APP RECENTI

Quel tasto è veramente usato poco e non capisco il perché. Essenzialmente ti permette di fare due cose.
Premessa: quando avvio una app qualunque e poi esco premendo indietro, quella app in realtà rimane in memoria, questo per un semplice motivo. Hanno capito che aprire e chiudere le app di continuo richiede molte risorse, quindi perché non lasciarle parzialmente attive in memoria? Così se le devo riaprire non faccio altro che andare a “risvegliare” quel processo già attivato prima. Geniale no? Ecco...NO, perché il risultato è che in media un dispositivo ha 10 processi o app aperte che stanno lì ad occupare memoria senza un perché.

Il tasto App Recenti permette dunque di mostrarmi tutte le app che ho aperto e che non ho ancora chiuso del tutto, quindi posso chiuderle definitivamente dalla schermata che mi si presenta. Una per una trascinando la finestrina verso l'esterno del display oppure tutte insieme se c’è il comando (basta leggere sul display).

Oltre a questo però il tasto App Recenti ci offre un’incredibile scorciatoia che non molti utilizzano!!! Se 20 minuti fa ho aperto il calendario e poi col tasto indietro l’ho "chiuso", il processo è in realtà rimasto attivo. Quindi se devo ricontrollare il calendario, la via più veloce e corretta per riaprirlo è premere il tasto App Recenti e richiamare il processo già aperto del calendario. Di certo non tornerò sulla home o su un’altra pagina per cercare la app calendario e riavviarla da lì.

Questo in generale, poi ogni versione di android ha le proprie caratteristiche e funzionalità aggiuntive anche per i tasti, ma sapere queste cose per te è già un grande passo in avanti.

OPZIONI

Su alcuni modelli potresti avere il tasto opzioni; un comando che apre una finestra di opzioni aggiuntive per una app, foto, video e anche per il sistema. Se devi cambiare qualche opzione probabilmente la troverai premendo quel tasto.

LA BATTERIA

Vorrei sfatare un mito che sento spesso ancora oggi: la batteria non si rovina se la metto in carica prima che sia esaurita.

Sembra incredibile ma ancora oggi ci sono persone che non caricano la batteria prima che sia esaurita per paura di rovinarla. Ma da dove nasce questa colossale bufala? Durante l'avvento dei primi "telefonini" il venditore informava i clienti che acquistavano un nuovo "cellulare" di far scaricare completamente la batteria PRIMA DI EFFETTUARE IL PRIMO CICLO DI CARICA. Era consigliato per non rovinare le batterie allora esistenti. La disinformazione e l'ignoranza in generale hanno indotto molti a pensare che la batteria si possa rovinare se caricata prima del dovuto ovvero prima che sia quasi del tutto scarica. La realtà è che le moderne batterie sono fatte appositamente allo scopo di essere caricate frequentemente dunque non sussiste il problema. Se qualche amico o amica inesperta ti suggerisce di farlo, pensa a questo articolo per favore.

Informazioni